Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 7 agosto 2025, prende forma il nuovo Conto Termico 3.0, lo strumento nazionale che sostiene gli interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici pubblici e privati.
La misura, gestita dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, si rivolge in modo particolare alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore, offrendo contributi fino al 100% delle spese ammissibili per i Comuni sotto i 15.000 abitanti, e fino al 65% per le altre realtà pubbliche e private del settore terziario.

 

UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER I COMUNI E GLI ENTI

Il Conto Termico 3.0 consente alle amministrazioni di programmare interventi di riqualificazione energetica senza ricorrere a risorse proprie, ottenendo contributi diretti in tempi brevi e senza vincoli di bilancio.
Gli incentivi coprono un’ampia gamma di interventi:

I contributi vengono erogati direttamente dal GSE in un’unica soluzione o in più rate annuali, in funzione dell’importo e della tipologia di intervento.

 

LE ESCo: IL MOTORE OPERATIVO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Le ESCo (Energy Service Company) sono imprese specializzate nell’efficienza energetica che offrono ai Comuni e agli enti pubblici una soluzione completa: diagnosi, progettazione, realizzazione, manutenzione e monitoraggio.
La loro forza è la capacità di finanziare gli interventi e di recuperare i costi attraverso gli incentivi del Conto Termico e i risparmi energetici generati.
Il modello di riferimento è il contratto di rendimento energetico (EPC – Energy Performance Contract), che lega il compenso della ESCo ai risultati misurabili di efficienza e riduzione dei consumi.

Grazie a questo meccanismo, anche i Comuni con risorse limitate possono avviare interventi strutturali e ottenere edifici più efficienti, sostenibili e con costi di gestione ridotti, senza anticipare capitali.

 

IL MODELLO DEL PROJECT FINANCING

Il Conto Termico 3.0 può essere attuato anche tramite il modello del Project Financing, disciplinato dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, art. 183).
Si tratta di una procedura che valorizza la collaborazione pubblico–privato, permettendo di attivare investimenti privati su opere pubbliche, garantendo trasparenza e concorrenza.

Il percorso operativo segue generalmente queste fasi:

  1. Diagnosi energetica
    La ESCo incaricata realizza la diagnosi energetica dell’edificio, individuando gli interventi prioritari e il potenziale risparmio.
    Questa analisi tecnica rappresenta il primo step, a carico del Comune o dell’Ente, necessario per valutare la reale convenienza economica e tecnica dell’intervento.
  2. Proposta di Project Financing
    Sulla base della diagnosi, la ESCo elabora un progetto di finanza completo di studio di fattibilità tecnico–economica e piano di ammortamento.
    Il progetto viene poi ceduto gratuitamente all’Amministrazione, che lo approva e lo mette a gara pubblica.
  3. Gara e diritto di prelazione
    Il Comune apre la gara ad altre imprese, ma il proponente originario mantiene il diritto di eguagliare l’offerta migliore prima dell’aggiudicazione definitiva, potendo così confermare il proprio impegno e realizzare l’intervento.
  4. Realizzazione e gestione
    L’intervento viene realizzato dalla ESCo aggiudicataria, che ne cura la gestione e il monitoraggio per garantire le prestazioni energetiche per almeno cinque anni dopo l’erogazione dell’ultima rata di incentivo.

 

IL SUPPORTO DELLO STUDIO

Lo Studio Architetto Pietro Dusso, attraverso partnership consolidate con diverse ESCo, è in grado di supportare tutte le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore nell’intero iter tecnico–amministrativo, dalla diagnosi energetica iniziale fino all’ottenimento degli incentivi GSE.

La diagnosi energetica rimane sempre il primo passo tecnico obbligatorio, a pagamento, necessario per definire correttamente l’intervento e costruire il successivo piano finanziario.
Dopo questo step, lo studio e la ESCo partner possono mettere “a terra” l’intervento completo, attivando la procedura di project financing e la candidatura all’incentivo Conto Termico 3.0.

Questa sinergia consente di garantire un approccio chiavi in mano, trasparente e sicuro, con il vantaggio di trasformare la riqualificazione energetica in un investimento sostenibile, senza oneri diretti per gli Enti pubblici.

 

UN’OCCASIONE DI POLITICA ENERGETICA LOCALE

Il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi il più solido strumento di politica energetica applicabile ai Comuni e al Terzo Settore, perfettamente integrabile con i fondi regionali e con le strategie di sviluppo sostenibile previste dai Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).
Per le amministrazioni locali, significa poter ridurre i consumi, modernizzare il patrimonio edilizio e migliorare la qualità dei servizi pubblici, attivando un percorso virtuoso di transizione ecologica e responsabilità energetica.

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14 Ottobre 2025