Bonus e agevolazioniNUOVO BANDO FVG PER LE IMPRESE: FINO A 1,5 MILIONI DI EURO PER RECUPERARE E RIQUALIFICARE IMMOBILI

NUOVO BANDO FVG PER LE IMPRESE: FINO A 1,5 MILIONI DI EURO PER RECUPERARE E RIQUALIFICARE IMMOBILI

La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato un nuovo bando dedicato alle imprese per il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente.

La dotazione iniziale prevista è di 6 milioni di euro per il 2027, ma l’aspetto più interessante non è soltanto la disponibilità di nuove risorse: il bando introduce contributi che, in funzione dell’intervento e del regime di aiuto utilizzato, possono arrivare a percentuali particolarmente significative e, per i progetti più importanti, a un contributo complessivo massimo di 1,5 milioni di euro per domanda.

 

SCARICA QUI IL NUOVO BANDO IMPRESE L.R. 8/2025

(delibera di giunta FVG n. 1353 del 18/09/2026)

 

Si tratta quindi di una misura da guardare con particolare attenzione per società immobiliari, imprese di costruzione e società proprietarie di immobili da recuperare.

Ma c’è un elemento che va chiarito subito: non è un bando da affrontare all’ultimo momento.

Per accedere alle agevolazioni è necessario costruire preventivamente un vero progetto edilizio ed economico, verificando destinazioni finali, categorie catastali, prestazioni energetiche, titoli edilizi, costi, regime di aiuto e criteri che determinano il punteggio in graduatoria.

 

CHI PUÒ ACCEDERE AL NUOVO CONTRIBUTO

Il bando è destinato esclusivamente a società di persone, società di capitali, cooperative, consorzi e società consortili, che devono risultare costituite prima del 1° gennaio 2026.

Sono invece espressamente esclusi gli imprenditori individuali e i liberi professionisti.

L’impresa deve essere proprietaria, anche pro quota, nuda proprietaria oppure titolare di un diritto reale di usufrutto sull’immobile.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda gli immobili in corso di acquisizione: può presentare domanda anche un’impresa che disponga solamente di un contratto preliminare di compravendita, purché acquisisca la proprietà prima della concessione del contributo.

Questo rende la misura potenzialmente interessante anche per operazioni immobiliari nelle quali l’acquisto dell’edificio e il progetto di recupero vengono pianificati contemporaneamente.

 

 

QUALI LAVORI VENGONO FINANZIATI

Il punto di partenza è un intervento edilizio vero e proprio.

Sono finanziabili interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, soggetti a CILA, SCIA o Permesso di Costruire.

Il bando li definisce come interventi di tipologia A, che rappresentano la componente obbligatoria del progetto. A questi possono essere aggiunti gli interventi di efficientamento energetico.

La tipologia B comprende, ad esempio, sostituzione dei serramenti, isolamento della copertura, isolamento delle pareti e ulteriori interventi sull’involucro.

La tipologia C riguarda invece le fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e generatori di calore non alimentati da combustibili fossili, alle condizioni previste dal bando.

Il concetto importante è quindi questo: non si tratta semplicemente di un incentivo per installare serramenti, cappotto o fotovoltaico.

L’efficientamento energetico deve inserirsi all’interno di un più ampio intervento di recupero edilizio.

 

CONTRIBUTI CHE POSSONO ARRIVARE FINO AL 70%

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di strutturare l’operazione utilizzando il regime de minimis oppure, per determinate componenti dell’intervento, il regime GBER.

Nel regime de minimis il contributo può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile, nel rispetto del limite complessivo di 300.000 euro nell’arco di tre anni previsto per l’impresa unica.

Per gli interventi energetici che rispettano le condizioni del regolamento GBER, le percentuali diventano ancora più interessanti.

Per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni importanti di secondo livello, con un miglioramento della prestazione energetica almeno del 20%, l’aliquota base è del 50% e può arrivare fino al 70%, in presenza delle maggiorazioni previste.

Per le ristrutturazioni importanti di primo livello, comprese determinate demolizioni e ricostruzioni, l’intensità può arrivare fino al 40%.

Per fotovoltaico, accumulo e gli altri interventi della tipologia C ammessi dal bando, il contributo previsto può raggiungere il 65%.

Qui entra però in gioco una progettazione energetica preventiva: per alcune categorie di intervento il bando richiede espressamente di dimostrare attraverso APE ante e post intervento il miglioramento dell’indice di prestazione energetica EPgl,nren.

Non è quindi possibile decidere la strategia energetica solamente a lavori conclusi.

 

FINO A 52.000 EURO PER OGNI UNITÀ IMMOBILIARE DESTINATA ALLA LOCAZIONE

Altro elemento molto importante è il meccanismo dei massimali:

  1. Per ogni unità immobiliare realizzata e destinata alla locazione secondo le condizioni del bando, il contributo complessivo massimo può raggiungere 52.000 euro.
  2. Per le unità immobiliari destinate invece alla vendita, il limite è di 38.000 euro per unità.
  3. È prevista inoltre una maggiorazione una tantum di 25.000 euro in determinate operazioni che prevedano anche la realizzazione di unità C/1 o C/3 insieme ad almeno un’unità immobiliare di categoria A ammessa.

Il tetto massimo complessivo è particolarmente significativo: FINO A 1.500.000 EURO DI CONTRIBUTO PER CIASCUNA DOMANDA.

 

Si comprende quindi come il bando sia pensato non soltanto per piccoli interventi, ma anche per operazioni immobiliari più strutturate, quali il recupero di fabbricati plurifamiliari, complessi inutilizzati o edifici da trasformare in più unità immobiliari.

 

ATTENZIONE: LA SPESA MINIMA DEL PROGETTO È DI 100.000 EURO

C’è anche una soglia minima da non sottovalutare.

Una domanda che preveda una spesa complessiva inferiore a 100.000 euro viene archiviata.

Inoltre, ogni soggetto può presentare una sola domanda, riferita a una sola unità immobiliare o a un unico progetto edilizio.

Questo significa che, soprattutto per le società che possiedono più immobili, sarà necessario scegliere con attenzione quale intervento candidare, valutando preventivamente quale progetto abbia maggiori probabilità di ottenere un buon posizionamento in graduatoria.

 

NON È UN CLICK DAY: CONTA SOPRATTUTTO COME VIENE PROGETTATO L’INTERVENTO

Questo è probabilmente uno degli aspetti più interessanti dell’intero bando.

I contributi vengono concessi attraverso una graduatoria, non semplicemente sulla base di chi presenta per primo la domanda.

Il progetto riceve infatti un punteggio sulla base di una serie di criteri premiali.

L’adeguamento sismico vale 40 punti, il miglioramento sismico 25 punti, l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante ascensori o sistemi equivalenti 17 punti e la pronta cantierabilità dell’intervento 15 punti.

Sono inoltre valorizzati gli edifici in classe energetica F o G, il recupero di immobili destinati a soddisfare esigenze abitative di lavoratori e studenti, determinate destinazioni a servizi per la comunità, la localizzazione in particolari zone urbanistiche e il recupero di edifici pericolanti.

A parità di punteggio, invece, diventa rilevante l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

La graduatoria resterà inoltre valida fino al 31 dicembre 2028, consentendo di utilizzare anche eventuali ulteriori risorse che dovessero essere stanziate successivamente.

In altre parole, la velocità conta, ma un progetto preparato correttamente conta molto di più.

 

SONO FINANZIABILI ANCHE LE SPESE TECNICHE

Un’altra buona notizia riguarda le spese professionali.

Tra le spese ammissibili sono previsti non soltanto lavori e forniture, ma anche spese tecniche, costi per gli Attestati di Prestazione Energetica, oneri per la sicurezza e costi di allacciamento.

Anche l’IVA può essere ammessa quando non sia recuperabile dall’impresa e rappresenti quindi un costo effettivo.

Questo aspetto è particolarmente importante perché un progetto di queste dimensioni può richiedere rilievi, progettazione architettonica ed energetica, verifiche strutturali, computi metrici, pratiche edilizie, direzione lavori e una gestione tecnica della rendicontazione.

 

LOCAZIONE O VENDITA: IL CONTRIBUTO COMPORTA ANCHE DEGLI OBBLIGHI

Il contributo non finanzia semplicemente la ristrutturazione di un immobile da lasciare successivamente senza una destinazione definita.

Per le unità destinate alla locazione sono previste specifiche condizioni, con contratti a canone concordato o di natura transitoria non turistica e un periodo di messa a disposizione di cinque anni.

Nel caso della vendita, il bando stabilisce invece un meccanismo di prezzo massimo di cessione, che dovrà essere determinato secondo i parametri regionali, con vincoli che proseguono anche per i cinque anni successivi al primo trasferimento.

È quindi necessario valutare il contributo non soltanto dal punto di vista dell’importo ottenibile, ma anche all’interno del business plan dell’intera operazione immobiliare.

 

DI COSA SI OCCUPA IL NOSTRO STUDIO

Il nuovo bando della Regione Friuli Venezia Giulia rappresenta una misura particolarmente interessante per le imprese che intendono recuperare e valorizzare immobili esistenti.

La combinazione tra contributi per la ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico, fotovoltaico e interventi strutturali può rendere sostenibili operazioni che, senza incentivo, avrebbero un equilibrio economico molto diverso.

Ma proprio l’entità del contributo rende necessaria una progettazione accurata.

Il nostro studio è disponibile ad assistere imprese, società immobiliari e investitori fin dalle prime fasi, verificando l’ammissibilità dell’immobile e dell’impresa, sviluppando il progetto edilizio ed energetico, valutando i criteri premiali, predisponendo il quadro economico e seguendo successivamente la presentazione della domanda e le attività tecniche necessarie fino alla realizzazione e alla rendicontazione dell’intervento.

Il consiglio è quindi quello di non aspettare l’apertura o la scadenza del bando per iniziare a progettare.

Operazioni di questa portata richiedono tempo e, in questo caso, arrivare preparati può incidere direttamente anche sul punteggio ottenibile in graduatoria.

Per una valutazione preliminare dell’intervento e dell’accesso al contributo, è possibile contattare gratuitamente il nostro studio.

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